Sbiancamento dentale fai-da-te sotto accusa: non sostituisce i dentisti!

studio dentistico novara | Alessandro Miggiano

Il messaggio è chiaro:

i dentifrici e i prodotti cosiddetti “sbiancamenti”  fai da te non sostituiscono in alcun modo il trattamento professionale effettuato dal dentista. E non devono mai suggerirlo nella loro comunicazione.

A dirlo ancora una volta è l’Agcom, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che con il bollettino dello scorso 11 giugno ha segnalato i prodotti della Henkel e della Unilever per “pratica commerciale scorretta”.

I produttori di Denivit-Linee whitening e Mentadent-Linee whitening, scrive infatti l’Agcom, dovranno chiarire in etichetta e sui propri siti internet che non si tratta di prodotti sostitutivi rispetto ai trattamenti professionali. Dovranno quindi rimuovere da tutte le confezioni qualsiasi riferimento che possa in qualche modo «alterare sensibilmente la capacità del consumatore di assumere una decisione consapevole di acquisto».

Insomma non devono far intendere che utilizzare dentifrici alla salvia islandese, striscette varie e penne magiche da pochi euro faccia sparire le macchie da fumo o da caffè nel giro di pochi giorni e senza effetti collaterali al pari dei trattamenti professionali.

Riportiamo qui di seguito alcuni esempi di diciture scorrette per farti vedere cosa non dovrebbe esserci sulle confezioni e sui siti internet dei prodotti per la normale igiene orale e per aiutarti a capire perché il parere e l’intervento del tuo dentista di fiducia resta fondamentale e insostituibile.

Esempi di pubblicità scorretta: le diciture “bandite”

Dovranno sparire da confezioni e siti internet:

  •       Claim pubblicitari che vantano la presenza di una sostanza o complesso in grado di togliere le macchie in profondità: «azione specifica contro le macchie da fumo grazie ad un Complesso Anti-Macchia dedicato che penetra e scioglie le macchie, rimuovendole efficacemente».

 

  •       Frasi come: «denti più bianchi fino a due toni grazie agli agenti sbiancanti che riducono la comparsa delle macchie da fumo».

 

  •       Formule come: «agenti sbiancanti che riducono la comparsa delle macchie da fumo» nonché la «formula unica con agente sbiancante professionale [che] sbianca i denti rimuovendo fino al 90% delle macchie più resistenti presenti sulla superficie dei denti».  

 

  •       Riferimenti a sostanze dall’efficacia comparabile con un intervento professionale: «La sua formula avanzata contiene White Activator, uno speciale complesso che contiene un ingrediente usato nella pulizia professionale, per sbiancare efficacemente i denti».

 

  •      Frasi che suggeriscano l’utilizzo di tali prodotti  non solo come “cosmetici” ma come validi presidi di prevenzione sostitutivi dei controlli professionali: il prodotto X «non solo rende il tuo sorriso più luminoso, ma aiuta a rinforzare lo smalto dei denti per un sorriso in piena forma giorno dopo giorno. La sua formula avanzata contiene White Activator, uno speciale complesso che contiene un ingrediente usato nella pulizia professionale, per sbiancare efficacemente i denti».

E così via.

 

Cosa cambia per i consumatori: le correzioni imposte dall’Antitrust

Secondo le linee guida dell’Antitrust, in generale dovrebbero sparire le parole “professionale”, “efficacia sbiancante” e “agente sbiancante professionale”. O comunque sarà cura dei marchi comunicare che si tratta sempre e comunque di “complesso cosmetico sbiancante”.

Diventerà obbligatoria sulle confezioni la dicitura “non sostituiscono gli interventi sbiancanti professionali effettuati dal dentista”, così come la frase “per trattamenti professionali rivolgiti sempre al tuo dentista di fiducia”.

Anche la divulgazione sulle corrette pratiche di igiene orale e di prevenzione dovrebbe intensificarsi con l’obiettivo dichiarato di contestualizzare (e quindi ridimensionare) il reale apporto che possono dare dentifrici e trattamenti “sbiancanti” da banco.

In conclusione

Lo abbiamo ripetuto spesso sul nostro blog e sulla nostra pagina Facebook: i trattamenti effettuati presso un professionista non sono sostituibili da prodotti venduti dalla grande distribuzione o in alcune farmacie.

Tali prodotti non possono sostituire i trattamenti o i controlli dal dentista perché offrono una soluzione economica e standardizzata a persone anche molto diverse tra loro, con specifiche necessità e a volte con patologie da trattare con cautela.

Tu cammineresti mai con un paio di scarpe di una misura troppo grande o troppo piccola? O magari con una pianta troppo stretta? Ti monteresti mai il parabrezza della tua macchina da solo pur di risparmiare?

Magari qualcuno lo fa, ma con grande rischio e, qualche volta, con incoscienza.

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